Tag: Dislessia
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Body doubling: la tecnica di coping per neurodivergenze che funziona
Strategia scientifica per migliorare concentrazione e superare procrastinazione in ADHD, DSA e autismo attraverso la presenza di un body double.
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Dislessia e benessere emotivo
La dislessia è più di una difficoltà di lettura: coinvolge autostima, emozioni e relazioni. Le ricerche recenti mostrano l’importanza di un approccio integrato che unisce potenziamento cognitivo e sostegno psicologico, includendo pratiche innovative come la terapia assistita con asini.
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Dislessia e cervello: cosa dicono davvero le neuroscienze su struttura, connettività e neurotrasmettitori
La dislessia evolutiva è legata a differenze nella struttura e nella connettività del cervello, ma il quadro su neurotrasmettitori e “neural noise” è ancora in gran parte ipotetico. In questo articolo vengono presentate le evidenze più solide e le ipotesi emergenti, per aiutare a distinguere dati affidabili e neuromiti.
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Neurodiversità: le nuove scoperte sul cervello nell’autismo che ridefiniscono il futuro
Le nuove scoperte sulle neuroscienze stanno rivoluzionando la nostra comprensione dell'autismo. Questo articolo esplora come la ricerca etica, focalizzata su connettività e sviluppo cerebrale, stia cambiando il modo di concepire il cervello autistico, aprendo la strada a nuove terapie e a una cultura della neurodiversità.
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Dislessia negli Adulti: Oltre le Difficoltà di Lettura
La dislessia è una condizione neurologica che persiste nell'età adulta, spesso non diagnosticata. Questo articolo esplora le sfide quotidiane degli adulti dislessici (lettura, scrittura, organizzazione) ma anche i loro straordinari punti di forza come il pensiero creativo e visuo-spaziale. Scopri l'importanza della diagnosi e delle strategie di supporto per valorizzare il potenziale unico delle menti dislessiche.
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Oltre la comprensione: sostegno e trattamenti per neurodivergenti queer
Questo articolo analizza i bisogni specifici delle persone neurodivergenti queer (autismo, ADHD, LGBTQIA+), evidenziando sfide come le diagnosi errate/tardive, il minority stress dovuto a discriminazione, e la difficoltà nel trovare spazi sicuri. Sottolinea l'importanza cruciale di professionisti esperti con duplice competenza (neurodiversità e LGBTQIA+) e un approccio intersezionale, che eviti assunzioni e promuova l'accettazione. Si conclude evidenziando la necessità di maggiore ricerca, risorse dedicate, formazione professionale e advocacy per garantire un futuro di sostegno pienamente inclusivo e affermativo per questa popolazione.
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Neurodivergenze e società: la diversità chiave per il futuro
Questo articolo analizza la scarsa inclusività dei sistemi scolastico, lavorativo e sociale (con un focus su Italia e altri paesi) nei confronti delle neurodivergenze (ADHD, autismo, dislessia, ecc.). Sottolinea come questi sistemi, basati su un ideale di "neurotipicità" e performance omologata, portino alla stigmatizzazione e alla difficoltà di individui neurodivergenti. L'articolo argomenta che la non conformità e le prospettive uniche delle menti neurodivergenti non sono un problema, ma una risorsa fondamentale. Vengono evidenziate la loro capacità di pensiero laterale, innovazione e autenticità come elementi cruciali per ripensare e superare i limiti di un sistema capitalistico insostenibile, promuovendo un futuro più inclusivo e flessibile che valorizzi ogni forma di diversità umana.
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Estrogeni e cervello neurodivergente
L'articolo "Estrogeni e Neurodivergenza" esplora un aspetto fondamentale e spesso ignorato: l'influenza delle fluttuazioni estrogeniche, specialmente nel periodo post-partum, sul cervello delle persone neurodivergenti (autismo, ADHD). Viene dettagliato come gli estrogeni migliorino la segnalazione della dopamina, un neurotrasmettitore vitale per attenzione e funzioni esecutive; il loro calo ne riduce la disponibilità, aggravando sintomi come difficoltà di concentrazione e disorganizzazione. Il testo evidenzia anche il ruolo degli estrogeni nella flessibilità cognitiva e nella regolazione emotiva, strumenti chiave per il "masking", la cui diminuzione può portare a ritiro sociale e crisi di sovraccarico. L'articolo analizza inoltre l'impatto sulla regolazione sensoriale (GABA e serotonina) e sulla vulnerabilità a sbalzi d'umore e disforia, concludendo con l'importanza di riconoscere questi meccanismi per prevenire il burnout e offrire un supporto mirato alle donne neurodivergenti.